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cupola santa maria del fiore

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cupola santa maria del fiore

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In seguito al concorso, che pure ufficialmente non ebbe vincitori, Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti furono nominati capomaestri. Un concentrato di segreti , eventi, curiosità e novità direttamente sulla tua casella di posta. Salvatore Di Pasquale, Pier Luigi Bandini, Giacomo Tempesta. Dal punto di vista architettonico la costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore rappresenta l'evento che segnò l'inizio del Rinascimento, cioè la riscoperta dei modelli costruttivi dell'età classica e la contemporanea mutazione dell'organizzazione del cantiere, che vide la separazione fra i ruoli del progettista e del costruttore, tuttora adottata. Ma una cupola tipo Pantheon, su quel tipo di struttura, col suo peso inerte avreb… Fra l'altro in Italia non era possibile ottenere le gigantesche travi disponibili invece in Nord Europa. Title: Santa Maria del Fiore 1 Santa Maria del Fiore 2 (No Transcript) 3 (No Transcript) 4 (No Transcript) 5 Lantern 6 Construction Timeline. Ma la cupola più famosa della romanità, quella del Pantheon, è una cupola di rotazione realizzata in calcestruzzo con casseforme. La cupola è così divisa in sei registri e 8 spicchi. Il tema, sotto il profilo dimensionale, era già stato accennato da Brunelleschi nel modello ligneo a lui attribuito (conservato presso il Museo dell'Opera del Duomo). Queste dimensioni erano notevolmente maggiori di quelle previste all'inizio. La cupola del Duomo di Firenze però non è una cupola, ma una volta ottagonale che può essere descritta come l’intersezione a 45° di due volte a pianta quadrata.. Ed era proprio la sua natura di volta a preoccupare i capomastri che si succedettero nei cantieri di costruzione del Duomo, dato che questa forma architettonica, al contrario di una cupola, non è autoreggente. Per semplificare quanto più possibile, era come se la cupola a facce piane fosse stata costruita tagliando via parti di muratura costruite come una cupola classica; perché la struttura fosse autoreggente era quindi sufficiente che nello spessore delle murature fosse possibile inscrivere una cupola di rotazione di spessore adeguato alle necessità statiche. La forma a sesto acuto. I lavori iniziarono però solo nel 1446, pochi mesi prima della morte dell'architetto; essi proseguirono allora sotto la direzione dell'amico e seguace Michelozzo di Bartolomeo, per essere infine terminati da Antonio Manetti il 23 aprile 1461. La sensazione che si ha, infatti, osservando questo capolavoro, è di sostanziale equilibrio e armonia nelle sue parti. Per il progetto della cupola, l’Opera di Santa Maria del Fiore bandì un concorso nel 1418: si trattava di un incarico impegnativo, perché occorreva progettare una struttura che fosse in armonia col resto dell’edificio, e soprattutto era necessario pensare a come aggirare gli enormi ostacoli di carattere pratico e ingegneristico che si sarebbero inevitabilmente presentati. Il granduca Cosimo I de' Medici scelse il tema del Giudizio Universale per affrescare l'enorme calotta, e affidò il compito a Giorgio Vasari, affiancato da don Vincenzo Borghini per la scelta del tema iconografico. La cupola del Duomo di Firenze non è una cupola ma una volta ottagonale, descrivibile come l'intersezione a 45° di due volte a pianta quadrata (molto simili, in effetti, alle volte della navata della stessa Cattedrale). Al concorso presero parte diversi architetti, ognuno con propri modelli lignei: Andrea Sansovino (che prevedeva un coronamento con ballatoio schermato da colonne ioniche), Giuliano e Antonio da Sangallo (in cui il ballatoio è assente), Il Cronaca assieme a Giuliano da Sangallo e a Baccio d'Agnolo, nonché Michelangelo Buonarroti[12]. Filippo grazie allo studio delle cupole Romane, della geometria ma soprattutto grazie a una progettazione minuziosa durata anni, riuscì a costruire senza ausilio di centine la cupola ottagonale che rimane a tutt'oggi la più grande struttura in muratura mai costruita. Completata la costruzione della cupola, molti anni dopo la sua progettazione, Brunelleschi iniziò a realizzare anche la Lanterna (1438-60) e le quattro edicole semicircolari note come “tribune morte” (1438-70). L'utilizzo di un sistema radiale orizzontale è limitato all'assetto dei mattoni a spinapesce; Brunelleschi avrebbe fatto uso di una curva pseudocircolare posta sull'impalcato d'imposta della cupola e di un centro sulla verticale del monumento, materializzato mediante corde incrociate piombate sulle diagonali di base e fissate negli angoli relativi. La Cupola di Santa Maria del Fiore di Brunelleschi - YouTube Brunelleschi, conoscendo bene le caratteristiche e la perfezione degli edifici antichi, per la cupola avrebbe preferito la forma emisferica, sul modello del Pantheon. Cento Capolavori dalle collezioni Della Ragione e Iannaccone, La Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, I nostri percorsi con tracciato scaricabile, Itinerari basati sul tempo a disposizione, La nascita di Venere di Sandro Botticelli, Il David di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia. In quei dodici punti da lui elencati non solo era contenuta già l'opera finita, ma vi erano persino indicate quelle variazioni, incidenti e aggiunte che si sarebbero dovute fare: era stato previsto, per esempio, l'inserimento nelle pareti della Cupola di numerosi anelli di ferro per sostenere le impalcature sulle quali avrebbero lavorato gli autori degli affreschi. Santa Maria del Fiore fu iniziata nel 1296 su progetto di Arnolfo di Cambio. When it was designed, it was the largest dome in the world. Per la fonte persiana, qualcuno vuole ipotizzare che l'architetto sia venuto a conoscenza delle tecniche costruttive dei mausolei orientali, dati gli intensi scambi commerciali col Medio Oriente. Sinteticamente, oggi, possiamo affermare che, in linea di principio, una cupola è tanto più stabile quanto più è saldo il suo tamburo e la sua base d'imposta: dunque un sistema di cerchiatura efficace è utile alla stabilità. Cupola di Santa Maria del Fiore Appunto di storia dell'arte in cui si parla e viene descritta la celebre Cupola di Santa Maria del Fiore. I costoloni, infatti, convergono verso il serraglio, la base della Lanterna, il cui diametro è circa 6 metri. Differenze tra la cupola di San Pietro e Santa Maria del Fiore La lanterna riprende il tema delle colonne binate dei contraffortii ed è sormontata da una serie di candelieri Terminata nel 1461 Terminata nel 1564 La lanterna contrasta le forze, che tendono a far piegare i La sua base d'imposta si trova a circa 55 metri dal suolo, la lanterna è alta 21 metri, il tamburo misura 13 metri e l'altezza della Cupola è, in media, 34 metri. Il profilo della Cupola, in ogni caso, assume una forma d'estrema importanza per la sua stabilità: infatti, si avvicina molto a quella di una catenaria rovesciata. Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Android | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? Baccio d'Agnolo, artista sensibilissimo, si sentì offeso e lasciò il tamburo incompiuto, proprio come lo vediamo noi oggi (resta solamente il lato di via del Proconsolo). Il 7 agosto 1420 ebbe inizio la costruzione della cupola, che fu completata fino alla base della lanterna il 1º agosto 1436. L'attuale edificio del Duomo fu iniziato nel 1294-1295 e la base del tamburo della cupola fu pronta già nel 1314-1315; tuttavia all'inizio del '400 ancora nessuno si era posto seriamente il problema di trovare una soluzione per la copertura. Il problema della sua costruzione affannava da tempo gli operai del Duomo. Brunelleschi vinse il concorso indetto per affrontare i problemi di una cupola di tale portata e due anni dopo iniziarono i lavori. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Molto probabilmente l'enorme peso di tutto il ballatoio così finito avrebbe creato problemi di stabilità all'intera cupola. Non potendo, però, costruire la cupola di uno spessore così grande da contenerne una di rotazione, il Brunelleschi introdusse la doppia calotta e i costoloni intermedi attraverso i quali la forma circolare della cupola di rotazione poteva passare dalla calotta interna (dove raggiunge l'intradosso negli angoli dell'ottagono) a quella esterna (dove raggiunge l'estradosso nei punti mediani dei lati). Lo stesso Baccio d'Agnolo, allora capomastro dell'Opera di Santa Maria del Fiore, fu incaricato di seguire il cantiere; il progetto prevedeva l'inserimento di un massiccio ballatoio sorretto da colonne in marmo bianco alla sommità del tamburo, con nove arcate per lato (poi portate a undici in fase di costruzione). Osservazioni sulla Cupola di Santa Maria del Fiore Analisi dettagliata dell’apparecchio murario della grande cupola interna e della calotta esterna di Santa Maria del Fiore, con individuazione delle fasi esecutive e di cantiere, delle tecniche e delle particolarità costruttive. Nel 1512 fu presa la decisione di far partire i lavori per il completamento del tamburo secondo il progetto approntato da Baccio d'Agnolo insieme al Cronaca e a Giuliano da Sangallo. Era prevista la costruzione di una cupola immensa, con un diametro di 42 metri. Un simbolo del passaggio dal Medioevo al Rinascimento. Questo sarebbe, secondo Ricci, l'effettivo ruolo dei mattoni a spinapesce, il che spiegherebbe la muratura a corda blanda vista da Di Pasquale nella famosa foto della vela della Cupola senza le tegole. Le forze che agiscono sulla Cupola sono tali che gli stessi costoloni tendono a piegarsi verso l'interno per effetto dei carichi e del peso proprio. Coordinate: 43°46′24″N 11°15′26.26″E / 43.773333°N 11.257294°E43.773333; 11.257294 Baccio decise di fermarsi e di chiedere un parere al popolo di Firenze. Per questo, assieme ad altri monumenti del centro storico fiorentino, è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco, nel 1982. Recenti verifiche su questa ipotesi costruttiva, fatte nell'intradosso delle calotte, attestano che la struttura della cupola fu sviluppata in senso radiale-verticale e non orizzontale, come l'ipotesi di rotazione richiederebbe. In questa ricostruzione, la struttura della cupola è concepita infatti come una successione di piattabande radiali orizzontali, che ne hanno permessa la costruzione "senza armature di sostegno" . La cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore, Duomo di Firenze, è la celebre costruzione progettata da Filippo Brunelleschi, all’epoca era la cupola più grande del mondo e oggi rimane la più grande in muratura mai realizzata, con un diametro di 45,5 metri. Tuttavia questo modello non fu accolto dalla commissione giudicatrice. The dome that covers the Florence cathedral (the Santa Maria del Fiore cathedral) is known as Filippo Brunelleschi’s dome. Nel 1418 l'Opera di Santa Maria del Fiore bandisce il concorso che Brunelleschi vince, ma solo due anni dopo i … Anche la Lanterna ha una funzione molto importante per la statica globale. I mattoni a spina pesce servivano quindi per misurare la costruzione della cupola di rotazione, quest'ultima aveva lo scopo di sorreggere la struttura durante la costruzione fino a quando non fosse stata chiusa in chiave evitando così l'utilizzo di immense centine. Come avrebbe dimostrato Bernoulli solo alla fine del seicento, tale forma è la più adatta per sostenere una cupola che si regge col proprio peso. Ma essa non è voltata a spinapesce. Oltre all’eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza della sua secolare civiltà, è possibile godersi Firenze passeggiando al tramonto lungo gli incantevoli lungarni, addentrandosi tra i vicoli bohémien dell’Oltrarno o perdendosi nelle ... Sito ufficiale della destinazione Toscana. Gli successe Federico Zuccari, che in pochi anni e, a suo dire, quasi senza aiuti, portò a termine a tempera l'immenso ciclo figurativo, uno dei più grandi del mondo per superficie, e uno dei capolavori del manierismo; il pittore stesso, nel suo testamento, ricordava non senza orgoglio di avere concepito e portato a termine l'opera, di cui menziona soprattutto il grande lucifero, alto ben 13 braccia fiorentine (circa 8 metri e mezzo). Grazie alla fondamentale rilevanza che essa ha rivestito per il successivo sviluppo dell'architettura e della moderna concezione del costruire, essa è tutt'oggi considerata da alcuni la più importante opera architettonica mai edificata in Europa dall'epoca romana[1]. Nel lungo dibattito sulle possibili fonti d'ispirazione del Brunelleschi nella costruzione della cupola sono state avanzate diverse ipotesi, fatta salva l'assoluta novità della tecnica finale utilizzata: In realtà Brunelleschi non aveva alcun riferimento tecnologico per risolvere il problema di costruire una cupola a spicchi (cioè una volta a botte sestiacuta a pianta ottagonale); egli dovette letteralmente inventare il procedimento costruttivo in tutta la sua meccanica. Arrivati alla sommità troviamo la Lanterna, completata con l'intervento di più artisti dopo la morte del Brunelleschi sopraggiunta nel 1446. La tecnica di realizzazione non era riproducibile e anzi doveva essere del tutto incomprensibile nell'Italia del Primo Rinascimento, che aveva perso memoria delle tecniche romane del calcestruzzo. Cupola di Santa Maria del Fiore Una delle imprese costruttive più significative dell'intero Rinascimento è certamente l'edificazione, per opera di Filippo Brunelleschi, della cupola sovrastante la cattedrale di Firenze. Al culmine della Cupola di Santa Maria del Fiore, a più di 80 metri di altezza, chiude il sistema la raffinata lanterna messa in opera dopo la conclusione della cupola. Ciascuna diagonale dell'ottagono esterno, che misura circa 54 metri, è stata suddivisa in quattro parti uguali: da qui la definizione di "quarto acuto". A differenza di una cupola di rotazione, una volta non è autoportante. Una cupola emisferica (o parabolica, o ellissoidale, come nel duomo di Pisa) è una figura o luogo di punti individuata come un arco "ruotato" attorno al proprio asse. Tutte le altre cupole che si è cercato di proporre come modelli del Brunelleschi o erano cupole di rotazione (autoportanti) o centinabili e armabili, mentre quella di Santa Maria del Fiore non permetteva questi espedienti e quindi la sua costruzione fu un assoluto unicum nella storia dell'architettura. Un incoraggiamento ad osare. The cathedral named in honor of Santa Maria del Fiore is a vast Gothic structure built on the site of the 7th century church of Santa Reparata, the remains of which can be seen in the crypt. Per quanto concerne la seconda fonte di ispirazione, ci spinge a Roma la notizia del più importante biografo dell'architetto, Antonio di Tuccio Manetti nella cui opera si legge che il Brunelleschi vi avrebbe trascorso anni di studio, richiamato forse dai ritrovamenti di oggetti e sculture propri di quegli anni. La questione rimase tuttavia irrisolta fino all'inizio del Cinquecento, quando fu indetto un concorso per il completamento del tamburo. Una delle spiegazioni più generalmente accettate è quella espressa separatamente dal professor Salvatore Di Pasquale (già preside della Facoltà di Architettura di Firenze) e dal professor Mainstone. Il Duomo, dedicato alla Madonna con il titolo di Santa Maria del Fiore, fu costruito sull'antica cattedrale di Santa Reparata, divenuta troppo piccola per accogliere l'intera cittadinanza.Questo capolavoro gotico è la quarta chiesa al mondo per grandezza, dopo S.Pietro a Roma, St.Paul a Londra ed il Duomo di Milano, L'esperimento ha anche permesso di precisare gli aspetti più raffinati della tecnologia della cupola, come ad esempio la tessitura strutturale degli arconi angolari, il ruolo della spinapesce e la possibilità da parte di Brunelleschi di controllarne l'andamento via via che la costruzione si sviluppava in elevazione. A questo fece seguito il modello realizzato da Antonio Maria Ciaccheri tra il 1452 e il 1460, che recepisce, probabilmente, alcune indicazioni dello stesso Brunelleschi; sempre alla fase quattrocentesca risale quello attribuito a Giuliano da Maiano. La cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze fu realizzata in seguito a un concorso bandito nel 1418 per completare la costruzione della cattedrale iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio e rimasta incompiuta.Era prevista la costruzione di una cupola immensa, con un diametro di 42 metri. L'elevazione totale dell'intera struttura, compresa la palla dorata e la croce che la sormontano, è di metri 116,50. Il 27 gennaio 1601 intorno alle 5 di mattina, a causa di un fulmine, la palla cadde, danneggiando in più punti la cupola[4] (venne riposizionata il 21 ottobre 1602; dietro la piazza sotto la cupola un disco di marmo ancora testimonia il punto esatto in cui la sfera originaria si schiantò al suolo)[5]. È qui che respirò le suggestioni dell'architettura classica ed ebbe conferma delle teorie di Vitruvio, secondo le quali tutta l'architettura è governata da un modulo e da una griglia geometrica. In origine era previsto un altro elemento di richiamo alla veneranda cupola romanica; infatti la decorazione interna era prevista a mosaico. Nel 1472, il Verrocchio costruì la palla di bronzo che fu posta sulla sua cima usata per stabilizzare l'anello di congiunzione della cupola. La Visitazione di Carmignano: il capolavoro del Pontormo, Dall'Amiata all'Area del Tufo: viaggio in e-bike, Vissi d’arte. Quando la Cupola fu consacrata nel 1436, un famoso musicista fiammingo, Guillaume Dufay, compose per l'occasione il mottetto Nuper rosarum flores, composizione che riproduceva in musica i rapporti della costruzione. La cupola di Brunelleschi, la storia. Sopra la cupola svetta la lanterna con copertura a cono, realizzata sempre su disegno del Brunelleschi dopo la sua morte (1446) e la palla di rame dorato con la croce, opera d'Andrea del Verrocchio, che fu collocata qui nel 1466.Dentro la cupola è decorata con un ciclo di affreschi straordinario che hanno come tema il Giudizio Universale, realizzati tra il 1572 ed il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.Info: operaduomo.firenze.it, Sito ufficiale della destinazione Toscana ©2020, Sito ufficiale della destinazione Toscana ©2019, I nostri strumenti di collaborazione con enti, operatori turistici e digital storyteller, Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione della Toscana. Lo spazio fra le due calotte misura circa 1,20 metri ed è attraverso il suo percorso che si giunge fino alla Lanterna. Non era infatti impresa semplice costruire e individuare dove appoggiare le enormi centine di legno che avrebbero dovuto sostenerla fino alla sua chiusura definitiva con la chiave di volta. L'impiego di centine, cioè di impalcature lignee cui affidare il sostegno delle murature in costruzione fino alla presa delle malte, era in questo caso indispensabile. Il 5 aprile 1492 la palla venne colpita da un fulmine ma non cadde[3]. In tal senso la resistenza dei materiali e l'influenza delle forze di attrito non sono scalabili e la teoria della piattabanda pseudo-orizzontale rimane da verificare e non completamente accettata dalla restante parte della comunità scientifica. Filippo Brunelleschi: riassunto. Il tamburo, di forma ottagonale imperfetto, su cui avrebbe dovuto poggiare la cupola misurava circa 45 metri di ampiezza sulla diagonale maggiore[6] e si trovava a 54 metri di altezza. Con questo espediente si rialzava anche il piano di imposta della cupola al di sopra di tutte le volte fino allora costruite. "Duomo di Firenze, Florence". Terminata la costruzione della cupola venne indetto un altro concorso pubblico per la lanterna, vinto sempre da Brunelleschi. Queste macchine, necessarie per sollevare verso l'alto i materiali durante la costruzione della Cupola, e che da sole segnano un formidabile progresso nella scienza delle costruzioni sono generalmente viste da quasi tutti gli autori che si occupano della costruzione, da Vasari a Ross King (vedi bibliografia) come una applicazione delle tecniche elaborate da Brunelleschi per i suoi celebri orologi, dei quali a quanto pare resta un solo esemplare superstite, quello della torre del palagio di Scarperia. La cupola di Brunelleschi è la copertura della crociera del Duomo di Firenze; al momento della costruzione era la cupola più grande del mondo e rimane tuttora la più grande cupola in muratura mai costruita (il diametro massimo della cupola interna è di 45,5 metri, mentre quello dell'esterna è di 54,8). Nominato inventore e governatore della Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze nel 1423, Filippo Brunelleschi si dedicò all'opera risolvendo ogni problema con una serie di invenzioni. Che poi la Cupola dovesse avere nel suo progetto un aspetto assai più convenzionale è provato da un noto affresco di Andrea Bonaiuti da Firenze che si può ancora oggi ammirare nel Cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella. Si poté quindi osservare come le facce dei mattoni non siano parallele, ma sistemate lungo rette originate da un punto situato al centro dell'ottagono di base della cupola. Tutto questo è la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, capolavoro di Filippo Brunelleschi, i cui lavori iniziavano esattamente 600 anni fa, il 7 agosto 1420. La Lanterna, con il suo enorme peso (circa 750 tonnellate) ha la funzione di contrastare queste forze pericolose incuneandosi nella struttura e annullando le spinte che si generano alla sua base. Nel 1418 l'Opera del Duomo bandì un concorso pubblico per la costruzione della cupola. La Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore di Firenze, innalzata dal Brunelleschi fra il 1420 ed il 1436, ha sempre colpito la fantasia dei visitatori e l'interesse degli studiosi; questo è dovuto sia alla sua bellezza, sia alla sua innovativa (e “misteriosa”) tecnica costruttiva, sia alle Alla morte del Vasari però solo il primo giro delle fasce concentriche previste era compiuto, quello più piccolo, attorno all'oculo ottagonale alla sommità, coperto dalla Lanterna. La sua grandezza impedì il tradizionale metodo costruttivo mediante l'ausilio di cèntine, facendo sì che venissero formulate molte ipotesi sulla tecnica costruttiva impiegata. Brunelleschi, attraverso la creazione dei filari a spinapesce ha realizzato dei piani di posa dei mattoni che formano una serie di "piattabande pseudo-orizzontali" che conferiscono alla struttura della Cupola l'autoportanza" in corso d'opera. Il tamburo infatti era stato rialzato rispetto al modello originale mediante un piano in cui si aprono otto grandi occhi, che favorivano l'illuminazione del triconco absidale della Cattedrale. Secondo Giuseppe Marchini, Michelangelo avrebbe inviato alcuni disegni a un legnaiolo di Firenze per la costruzione del modello, che lo stesso studioso ha riconosciuto nel modello identificato con il numero 143 nella serie conservata presso il Museo dell'Opera del Duomo[13]. Sulla sua efficacia si è discusso a lungo. Soggiornava in città Michelangelo Buonarroti, il quale fu naturalmente chiamato in causa. È la quinta chiesa d’Europa per grandezza, dopo San Pietr… Questi e altri studiosi furono aiutati dalla scoperta, durante la rimozione delle tegole da uno dei settori della cupola per lavori di restauro, che i letti di posa dei mattoni non erano affatto orizzontali, ma seguivano una curva aperta verso l'alto, detta a corda blanda. In questo modo la cupola era in grado di sorreggersi da sola, senza poggiare sulle tradizionali impalcature di legno solfureo. Agli inizi del Quattrocento la città eterna era uno sterminato campo archeologico.

Testi Pino Daniele Con Traduzione, Grazie Perchè Karaoke Con Voce Femminile, Termine Deposito Sentenza Civile, Passeggiate Pergine Valsugana, Codice Procedura Civile Sentenza, Bimbi Con Il Ciuccio, Immagini Buon Compleanno Bambina 6 Anni, Ex Moglie Di Massimiliano Allegri,