Riparti in sicurezza: i webinar di UNIPIT dedicati alla sicurezza.

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Riparti in sicurezza: i webinar di UNIPIT dedicati alla sicurezza.

Category : News

“Riparti in sicurezza”: UNIPIT(Professional Institute of Training), ente di formazione con sede a Ragusa, ha organizzato un webinar, rilasciando un attestato agli operatori sanitari e alle attività produttive che si affacciano alla fase 2 dell’emergenza SARS-Cov-2. Dal 4 maggio, circa 4,5 milioni di italiani potranno tornare al lavoro. Il DPCM del 27 aprile prevede obblighi e disposizioni stringenti per i datori di lavoro per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Al primo appuntamento, il 30 aprile, ha visto la partecipazione di circa 400 persone, dalla Sicilia (50 per cento) e da altre regioni italiane.
A coordinare gli interventi è stato Pietro Di Falco, fondatore e presidente di UNIPIT. “Tantissimi gli iscritti al webinar e altrettanti sulla nostra pagina Facebook, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, la nostra realtà oggi è divenuta punto di riferimento per la formazione medico scientifica, la chiave dei nostri eventi è l’elevata interazione in diretta con gli iscritti e la capacità di essere pragmatici nell’affrontare i temi trattati”. Il webinar ha approfondito le tematiche riguardanti l’epidemiologia dell’infezione, la trasmissione ed il contagio, la sintomatologia e la diagnosi, le misure di contenimento del contagio nei luoghi di lavoro e le strategie di prevenzione, le misure igieniche e la sanificazione degli ambienti, l’utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale). I relatori sono: la biologa Mariel Cerruto, il radiologo Gaetano Gibilisco, medico Inail e lo stesso Di Falco, tecnico ortopedico e direttore di Orthom, centro di eccellenza di produzione di dispositivi medici. Mariel Cerruto ha illustrato le caratteristiche del virus Sars-Cov-2, le modalità di contagio e gli effetti che il virus causa nell’uomo. “Conoscere il virus– ha spiegato Cerruto – rappresenta la migliore strategia per difenderci nel miglior modo possibile. Chi conosce e studia non ha paura di affrontare serenamente ma con prudenza le proprie giornate lavorative ai tempi del Covid-19”. Gaetano Gibilisco ha parlato di sicurezza nei luoghi di lavoro ed ha presentato il “Documento tecnico dell’INAIL sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”. Ha poi delineato la classificazione del rischio per i settori lavorativi e delineato le strategie di prevenzione: turnazioni, gestione scaglionata entrata e uscita, limitazione degli spostamenti, accesso dei fornitori. Inoltre ha illustrato lo studio condotto dal professore Andrea Crisanti dell’Università di Padova, che ha permesso, in Veneto, di giungere a importanti risultati di evidenza scientifica. “In Italia lavorano studiosi di grande valore riconosciuti in tutto il mondo” – ha detto Gibilisco – ”Il rischio contagio non è affatto cessato. Solo alla fine potremo scrivere la storia di questa epidemia. In questo senso il professor Crisanti ha dato un contributo importante”. Pietro Di Falco ha presentato le misure sanitarie da approntare nei luoghi di lavoro (sanificazione dei locali, utilizzo di spray igienizzante, atomizzatore e ozonizzatore), utilizzo dei DPI (guanti, mascherina, visiere, tute, calzari). Con dei video esplicativi, ha delineato nei dettagli le strategie e le modalità operative riguardanti una struttura sanitaria ed una ricettiva. “Realizzare sistemi di protezione individuali ci ha permesso di conoscere nel dettaglio tutte le normative INAIL e dell’ISS che bisogna rispettare – spiega Di Falco – renderle fruibili a tutti è il fine dei nostri eventi formativi in materia Covid”.
Hanno partecipato anche Michele Clementi, presidente nazionale di Assortopedia e Giuseppe Giorgianni, presidente di ConfEuropa Imprese Sicilia e tra gli ideatori di “Io compro siciliano”.
Clementi e Di Falco hanno dedicato un’attenzione particolare alle mascherine (soprattutto la cosidetta “chirurgica”. “Ne esistono vari tipi – ha detto Di Falco –Le mascherine sono composte di tre strati: quello dermocompatibile, che sta a contatto con la pelle, quello esterno (idrorepellente), quello in mezzo, di materiale filtrante. Proprio questo strato determina le diverse tipologie di mascherina ed il livello di sicurezza”. Il prezzo base di 50 centesimi previsto dal governo deve fare i conti con le diverse tipologie dei materiali utilizzati. Michele Clementi ha aggiunto che “il prezzo imposto alle mascherine, eccessivamente basso, farà ottenere risultati opposti a quelli desiderati, cioè la massima diffusione di dispositivi medici di qualità”.
“Il lavoro che abbiamo avviato proseguirà – conclude Di Falco –Vi sono molti temi da approfondire via via che il governo darà le indicazioni”.
L’iniziativa “Riparti in sicurezza” è stata realizzata con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, di Assortopedia, Federalberghi, Confeuropa, di “Io compro siciliano”

Il prossimo webinar sarà dedicato al settore “commercio”. Parteciperà anche Giuseppe Gurrieri, architetto e formatore ufficiale DASOE (dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico): si entrerà nei dettagli strutturali di ogni azienda che si affaccia alla fase di riapertura. Si potranno seguire sulla pagina facebook o inviare una mail a info@unipit.it per conoscere la data e le metodologie per intervenire con le domande”.